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Visualizzazione dei post da Settembre, 2013

Ora Matteo Renzi rischia grosso

di Gianbattista Tagliani @gian2910

La scelta di Silvio Berlusconi di spingere i "suoi" ministri alle dimissioni dal Governo guidato da Enrico Letta sta generando una complessa reazione a catena.
L'effetto sorpresa è stato pienamente ottenuto. In pochi avrebbero scommesso sulla mossa del Cavaliere. Sembrava potesse essere solo uno spauracchio, una minaccia mirata alla soluzione della propria questione giudiziaria ma nulla più, tenuto conto delle infinite emergenze cui deve far fronte l'Italia contemporanea.
Invece la minaccia è diventata azione.
La reazione a catena è incominciata tra le fila del PDL stesso dove i Ministri si sono dimessi in blocco in segno di lealtà al partito ed al suo leader, ma alcuni di loro oltre che personaggi di primissimo piano nel PDL hanno imposto una riflessione urgente.

Matteo Renzi l'aveva previsto quando nel corso dell'ultima campagna elettorale ha ripetutamente sostenuto che il PD avrebbe dovuto puntare a conquistare una parte dell&…

Addolcire le pillole (New link 10/10/13)

di Gianbattista Tagliani @gian2910

Il 26 Settembre scorso il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato per mano di Ben Quinn un'indiscrezione su un cambio di strategia mediatica del Ministero della Difesa di sua Maestà la Regina.
Il primo passo sarà quello di moderare il profilo cerimoniale del rientro delle salme dei caduti in azione nei vari scenari dove le forze armate inglesi sono coinvolte.
La seconda proposta suona come un'imbeccata dei cugini USA: graduale disimpegno di forze regolari e maggior coinvolgimento di contractors, veicoli privi di insegne e forze speciali.
Un thinktank del Ministero della Difesa infatti avrebbe evidenziato come l'opinione pubblica sia meno turbata in caso di vittime tra i reparti d'elite o tra mercenari.
Le prime reazioni da parte delle famiglie dei caduti sono state piuttosto aspre; Deborah Allbutt, moglie di Stephen caduto sotto fuoco amico, nel 2003 in Iraq ha bollato il new deal mediatico inglese come "nascondere la polvere…

Telecom e Alitalia viste da occhi esperti

di Gianbattista Tagliani  @gian2910

Ho avuto il privilegio di ascoltare le considerazioni, sulle operazioni Telecom, conclusa e Alitalia, in fase di svolgimento, da parte di una voce competente, esperta, colta oltre che personaggio di altissimo profilo in casi analoghi, ma ai tempi della Prima Repubblica.  

Eccole.


Telecom Italia

"Dicono: gli spagnoli hanno comprato Telecom. NO. Telefonica e passata da una posizione di maggioranza relativa ad una posizione di maggioranza assoluta nella scatola Telco, che detiene la maggioranza relativa in Telecom. In altre parole sono sparite le banche nella scatola. L'operazione è tra privati, in una società non quotata e quindi nessuno deve metterci il becco."

Non credo sia necessario ricordare gli interventi, sul tema, di tutta la classe politica. Oltre a chiedere con veemenza che il governo riferisse in aula, leader politici e opinion leader hanno proposto interventi, suggerito correzioni, ipotizzato scenari qualora l'intervento pubbl…

Effetti collaterali delle notizie

di Gianbattista Tagliani @gian2910

Il 23 ottobre 2002 a Mosca, un commando Ceceno ha fatto irruzione nel teatro Dubrovka e dopo un breve conflitto  a fuoco ha sequestrato il pubblico presente in sala, 850 persone.
Dopo un assedio di due giorni e mezzo le forze speciali russe del Gruppo Alpha hanno immesso nel sistema di ventilazione del teatro un agente chimico tutt'ora sconosciuto e hanno liberato il teatro. I 40 componenti il commando sono stati uccisi nell'operazione e 130 sono state le vittime dei terroristi. 

Il 4 Febbraio 2013 un blitz dell'FBI ha liberato Ethan il piccolo di 5 anni sequestrato sul suo scuola bus e tenuto prigioniero per 7 giorni in un bunker in Alabama da un veterano del Vietnam. Nel corso del blitz il sequestratore, Jimmy Lee Dykes è stato ucciso.
Sabato 21 Settembre 2013, Nairobi Kenya. Un commando di circa 17 persone, identificatosi come affiliato ad al-Shabab ha preso in ostaggio gli avventori del centro commerciale Westgate.
Il numero delle vittime…

No Identità, no Party

di Gianbattista Tagliani  @gian2910

Nei giorni scorsi diverse testate hanno riferito di un cambio di strategia dei bossi palermitani per mantenere il controllo del territorio. Ma non solo: la crisi economica ha fatto si che il racket delle estorsioni a danno dei commercianti non sia più remunerativo. I commercianti non incassano e dunque non hanno più modo di pagare il pizzo. 
Per il procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato, "Le estorsioni si rivelano meno remunerative perché in tempi di crisi economica diminuiscono gli appalti e i commercianti sono meno propensi a pagare. Cosi' il numero delle richieste estorsive cala e i boss tornano all'affare della droga".(cit. La Repubblica)
Quanto al controllo del territorio invece la questione è molto più delicata: se l'economia non gira e la gente soffre per i Boss diventa più difficile affermarsi come alternativa allo stato. 
Paradossalmente l'indigenza diffusa può diventare un'efficacissima arma per lo Sta…

Arte e guerra

Il 17 Settembre scorso è stata inaugurata una mostra dove, per la prima volta in terra d'Israele è stata esposta "L'annunciazione di San Martino alla Scala" del Botticelli.
L'imponente opera, che prima d'essere ospitata nella Galleria degli Uffizi, decorava una loggia dell'Ospedale San Martino alla Scala di Firenze sarà visitabile nelle Aaron and Blima Shickman Old Masters Galleries per 4 mesi
Come commentato dal Jerusalem Post, il gesto degli Uffizi d'aver prestato l'opera all'Israel Museum di Gerusalemme, va inteso come un omaggio del Governo Italiano ai 65 anni d'indipendenza dello stato d'Israele che ricorrono nel 2013.
E' curioso l'antefatto. 
La mostra era stata programmata da tempo dal Ministro Bray e dal suo omologo israeliano Limor Livnat ma i recenti sviluppi della guerra civile Siriana ne avevano messo in dubbio l'apertura.
La preoccupazione era legata ad un'eventuale escalation militare ed estensione ai paesi con…

L'Italia ha un problema

Nel Gennaio 2013 l'Agenzia delle Entrate ha presentato il nuovo sistema di verifiche fiscali subito ribattezzato il Redditometro 2.0. La presentazione è stata accompagnata dal consueto fiume di polemiche ed allarmi. Anche questo blog ne ha parlato intitolando il posto "Depenalizzata l'evasione fiscale" (20/08/2013).
Il nuovo strumento avrebbe monitorato 35.000 contribuenti l'anno e segnalato ogni scostamento tra redditi dichiarati e spese sostenute, superiore al 20%. 



Nell'immagine affianco, l'articolo dell'Avv. Nicola Tasco da Huffingtonpost.it che definisce il Redditometro 2.0 un inferno dantesco. In coda al pezzo sottolineato in rosso la precisazione relativa al numero di verifiche annue previste (35000).







Oggi Corriere.it ha pubblicato il testo della lettera che l'Agenzia delle Entrate si appresta ad inviare ai contribuenti segnalati dal sistema per uno scostamento redditi/spese superiore al 20%.

Leggete l'apertura dell'articolo sottolineat…

Storia recente delle energie rinnovabili

E' dall’inizio dell’estate che è s’è ravvivato il dibattito sulla rimodulazione dei piani d'incentivi alle fonti d'energia rinnovabili. I media italiani (quasi solo quelli web based però) riportano il susseguirsi di dichiarazioni o iniziative ma senza offrire una visione sistemica del tema. Il 9 Luglio scorso il direttore dell'Agenzia Energetica Internazionale (IEA), Maria van der Hoeven, commentando il rapporto "Medium-Term Renewable Energy Market Report" ha annunciato che entro 3 anni le rinnovabili diventeranno la seconda fonte per la produzione di energia elettrica, dopo il carbone. Ciò nonostante ha precisato che non tutti i tipi di rinnovabili hanno ancora bisogno di un sostegno politico istituzionale e che dunque sforzi e risorse non si distribuiscano più a pioggia come è stato fatto finora ma con azioni mirate. Il sistema nel suo complesso, però, per raggiungere l'obiettivo di diventare un mercato affidabile va rafforzato con politiche a lungo term…

The Newsroom: il mondo dell'informazione nella seconda era di Barak Obama.

di Gianbattista Tagliani @gian2910
La serie tv più attesa, in Italia, di questa stagione è "The Newsroom".
Uscita negli USA nel Giugno 2012 e ora al giro di boa della seconda stagione in Italia sarà trasmessa su Rai 3 in autunno. 
E' degna di nota?
E' lo spaccato della redazione del programma informativo di punta di ACN (Atlantic Cable Network), arricchito, forse in modo eccessivo, da ben note dinamiche relazionali tra i personaggi: amore, ambizione, amicizia, tradimento. "The Newsroom" è l'ultima serie di una cronologia recente che ha acceso una luce sul mondo della politica e delle news aggiungendosi ai format classici, polizieschi, legal, ospedalieri o fantascientifici.
Questo nuovo filone narrativo è fortemente legato alla figura di Barak Obama, vuoi per delle allusioni piuttosto esplicite (vedi "24" con Keifer Sutherland dal 2001 al 2010, con il primo candidato alla Casa Bianca afroamericano) o con riferimenti diretti come in "The Newsroo…

Io? mai stato....!

Veltroni non è mai stato comunista.
Alemanno mai stato fascista.
Nessuno ha mai votato Berlusconi quando aveva una maggioranza quasi bulgara.
Nessuno ha votato Bersani alle primarie PD quando al ballottaggio ha vinto col 70%.
Nessuno ha mai voluto, tanto meno avuto fiducia in Monti quando l'indice di gradimento del Governo ha raggiunto picchi da record.
Oggi mentre ascolto politici e giornalisti inquadrarlo come il primo partito in Italia, m'accorgo anche che " Ao ma ti pare che possa aver votato M5S?? Ok il voto di protesta ma buttarlo proprio al cesso no!"